di Costanza Ignazzi
Infiltrati nell'Isis tra i migranti che sbarcano in Sicilia.
E' la sintesi dell'inchiesta aperta dalla Procura di Palermo. Un
allarme non da poco, soprattutto all'indomani della violenza assassina
che ha sconvolto Parigi, la Francia e il mondo intero. Un allarme
tutt'altro che privo di fondamento su cui i magistrati siciliani stanno
lavorando senza sosta: il dossier top secret messo a punto
dall'intelligence italiana parla della Sicilia come “porta d'ingresso”
dei terroristi arabi in Europa. Secondo quanto segnalato dai servizi
segreti, trai migranti sarebbero già approdati anche membri di gruppi
terroristici arabi, forse dell'Isis, che verrebbero poi aiutati e
indirizzati da “colleghi” con regolare permesso di soggiorno.
Le indiscrezioni per ora parlano di cinque persone provenienti dalla Siria e dalla Libia, ma le indagini continuano. Anche la procura di Catania, ad ottobre, aveva aperto un fascicolo sulle stesso tema dopo lo sbarco a Pozzallo di tre egiziani sospetti. E la vicenda non finisce qui: gli inquirenti starebbero verificando l'esistenza di strutture che accolgono e indirizzano gli infiltrati, sia nel ragusano che in provincia di Palermo. A gestirle sarebbero immigrati “stabili”, in Italia da anni, che avrebbero il compito di aiutare gli infiltrati a trasferirsi al Nord Italia o all'estero.
Le indiscrezioni per ora parlano di cinque persone provenienti dalla Siria e dalla Libia, ma le indagini continuano. Anche la procura di Catania, ad ottobre, aveva aperto un fascicolo sulle stesso tema dopo lo sbarco a Pozzallo di tre egiziani sospetti. E la vicenda non finisce qui: gli inquirenti starebbero verificando l'esistenza di strutture che accolgono e indirizzano gli infiltrati, sia nel ragusano che in provincia di Palermo. A gestirle sarebbero immigrati “stabili”, in Italia da anni, che avrebbero il compito di aiutare gli infiltrati a trasferirsi al Nord Italia o all'estero.
