mercoledì 6 aprile 2016

In 48 ore quattro donne massacrate da immigrati. “Boldrini, dove sei?”

Una scia di sangue sconvolge l’Italia. Nelle ultime quaranntott’ore si sono verificati una serie di gravissimi episodi di violenza domestica.



Tutti gli autori di questi efferati omicidi sono immigrati che dimostrano di non aver la minima considerazione per le donne. La Lega Nord ha subito alzato le barricate. “Laura Boldrini – ha tuonato il deputato del Carroccio, Paolo Grimoldi – non hai nulla da dire?”.

In Val d’Aosta un marocchino ha fracassato la testa a martellate alla propria moglie. Ad Asti un nigeriano, già ai domiciliari per traffico internazionale di stupefacenti, ha prima ferito con un coltello e poi gettato dal balcone la convivente. Nella Bergamasca, invece, un immigrato boliviano, pregiudicato per maltrattamenti in famiglia e lesioni personali, ha aggredito la moglie e i figli, colpendoli e poi minacciandoli con un coltello. Sempre nella bergamasca un clandestino brasiliano, pure lui pregiudicato, durante il litigio con il convivente transessuale, ha dato fuoco all’appartamento: spento l’incendio è stato arrestato per incendio doloso aggravato.

“Perché al posto di pensare all’accordo europeo sull’immigrazione la presidente Boldrini, che ha parlato di egoismo e miopia perché semplicemente sta cercando di trovare una soluzione a un’immigrazione diventata invasione – chiede Grimoldi – non guarda in casa nostra e non spende una parola di sincera solidarietà per queste donne aggredite, ferite e umiliate dai loro uomini, e non condanna apertamente, e non chiede pene esemplari, per questi uomini che hanno esportato qui una mentalità intrisa di violenza e sottomissione verso il sesso femminile?”.  IL GIORNALE