martedì 8 dicembre 2015

Figlio uccide immigrato che lo molesta: padre condannato a 21 anni di carcere



Ieri è stato condannato a 21 anni di carcere dalla terza Corte d’Assise di Roma per concorso in omicidio il padre del 17 enne che nel quartiere romano di Tor Pignattara si fece giustizia, o come scrive il tribunale “istigò il figlio a uccidere di botte un extracomunitario”.
Per la stessa vicenda il figlio era stato condannato a giugno ad otto anni dal Tribunale dei Minori.

La vicenda è questa:

PAKISTANO GLI SPUTA IN FACCIA E IMPORTUNA PASSANTI: HA LA PEGGIO E MUORE
Un 17enne romano rientra a casa, nel quartiere di Torpignattara, mancano pochi minuti a mezzanotte. La zona è infestata di clandestini. C’è un pakistano totalmente ubriaco che molesta i passanti, gli sputa, lo aggredisce. L’italiano reagisce, l’immigrato ha la peggio e muore. Il 17enne non scappa, sente di essersi soltanto difeso.
Si scoprirà poi che il 28eene era uno dei tanti pakistani senza fissa dimora che stanno degradando Roma.
«Stavo rincasando – ha detto il nostro connazionale ai carabinieri – e ho visto il pakistano ubriaco che infastidiva i passanti. Quando gli sono passato vicino lui mi ha sputato e, quindi, ho reagito». Ma l’hanno arrestato. Gli italiani devono subire in silenzio.
«Vi assicuro – ha detto l’assassino ai militari – gli ho dato solo un pugno e lui si è accasciato ed è morto».
Non vale, devi farti massacrare di botte e sputare in faccia dal migrante: è stato portato al carcere minorile.
Meglio un brutto processo, di un bel funerale

ROMA: SFILA L’ORGOGLIO ITALIANO, MANIFESTAZIONE A FAVORE 17ENNE
Manifestazione di solidarietà per il ragazzo romano di appena 17 anni arrestato per l’omicidio di un pakistano ubriaco che stava importunando lui e altri passanti.
Il presidio “pacifico e spontaneo” si è tenuto nel quartiere di Tor Pignattara, nella strada in cui è avvenuta l’aggressione.
“Non sei solo, siamo tutti con te”, recitava uno striscione affisso in strada.
Siamo tutti con te.
Prima, lo Stato farabutto e criminale  scarica delinquenti nelle nostre città, e poi, quando qualcuno reagisce, lo arrestano. No. Non è accettabile.
Non solo ti mettono gli immigrati molesti sottocasa, ma se ti difendi, se difendi il tuo quartiere, ti condannano. Criminali per lo Stato, eroi per i cittadini.

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