venerdì 20 novembre 2015

"Hanno fatto bene, ora uccidiamo il Papa": l'alunno delle elementari inneggia ai jihadisti



TREVISO - «Hanno fatto bene, è giusto quello che hanno fatto: adesso andiamo a Roma e uccideremo il Papa!». Parole agghiaccianti, quelle pronunciate da un alunno di una scuola elementare trevigiana mentre a scuola si parlava degli attentati di Parigi.

L’episodio è avvenuto a San Zenone degli Ezzelini, luogo già in passato "attenzionato" dalle forze dell’ordine per presunti collegamenti con cellule integraliste. 

Il caso è stato segnalato dalla dirigente scolastica Rosita De Bortoli che ha raccolto il racconto delle insegnanti sbigottite. Sull’accaduto la funzionaria ha inviato una segnalazione alla Farnesina. Certo non per timore che dietro il piccolo si nascondesse un pericoloso esponente dell’Isis, ma per segnalare soprattutto i pericoli della presenza di un forte integralismo, e delle degenerazioni che questo può presto comportare, in alcune famiglie immigrate. 

«E’ chiaro - ha spiegato infatti la preside nella lettera alla Farnesina - che i bambini riportano quello che sentono dalle famiglie. E queste affermazioni hanno giustamente preoccupato il personale scolastico». 


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