martedì 21 ottobre 2014

100 immigrati fruttano 1 milione e 200mila euro alla cooperativa sociale che si aggiudica l’appalto



TERMOLI «No allo sfruttamento dei migranti e a questa gestione dei disperati che arrivano dall’Africa. E ancora no a questa accoglienza dove si stipano dentro un plesso per 50 persone cento immigrati al solo scopo di far fare guadagno alle consorterie sociali molto vicine a qualche partito».
È quanto denunciano Francesco Roberti, Consigliere comunale di Forza Italia, Luciano Paduano del circolo locale di Fratelli d’Italia-Alleanza nazionale, Nicola Tedesco, esponente di Lega Nord Termoli e Costanzo Della Porta, rappresentante Provinciale Campobasso di Fratelli d’Italia. Il gruppo è sceso in piazza Monumento dove solo sabato pomeriggio sono state raccolte oltre mille firme che proseguiranno domani. «Con quei guadagni si foraggiano certi partiti. Noi invece siamo qui per dire no all’utilizzo dell’immigrato come sistema di lucro, perché sappiamo bene quali sono le cifre che girano intorno a questi centri di accoglienza. Basti pensare che cento immigrati fruttano un lordo di 1 milione e 200mila euro alla cooperativa sociale che si aggiudica l’appalto, che al netto delle spese incassa in un triennio 1 milione e mezzo di euro – hanno proseguito – Credo che questa non sia nè accoglienza e nè solidarietà: tutto questo è semplicemente lucrare sulla pelle e sulla disgrazia di tanta gente».

Le sottoscrizioni raccolte saranno inviate al Prefetto di Campobasso, al Sindaco di Termoli, al Presidente della Regione per chiedere la revoca delle autorizzazioni amministrative rilasciate per la creazione del centro d’accoglienza sul lungomare nord di Termoli. In tanti, quindi, hanno sottoscritto la petizione lanciata dai partiti di centro destra.

Durante la raccolta di sottoscrizioni, Rifondazione comunista ha tenuto una contromanifestazione. Si è trattato di un flash-mob inscenato sempre in Piazza Monumento. Sul posto a seguire l’evolversi dei due eventi, la Digos. Leda Di Santo del collettivo anti-razzista dice: «Noi abbiamo pensato, come sta accadendo in altre parti d’Italia, di venire a cercare di lanciare un messaggio che è sicuramente l’opposto di quello che le destre stanno portato avanti in piazza. Un messaggio di antirazzismo, prima di tutto perché l’Italia ha una grande tradizione antirazzista e antifascista che non dobbiamo dimenticare, il problema dell’Italia e della condizione degli italiani non sono gli immigrati. Il problema dei rifugiati è completamente diverso».

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