venerdì 26 settembre 2014

Boldrini: Le decapitazioni dei cristiani secondarie rispetto alle sofferenze dei musulmani




26 sette – Crocifissioni, decapitazioni, persecuzioni. La pulizia etnica dei cristiani c’è ma pare sempre secondaria rispetto alle sofferenze dei musulmani. Così almeno la pensa Laura Boldrini. «Per ogni occidentale decapitato – spiega la presidente della Camera durante un incontro con la stampa estera – ci sono migliaia di vittime musulmane: la comunità musulmana è quella che soffre di più, lì ci sono le prime vittime».

Seguono le solite parole d’ordine politically correct. «L’Isis – afferma la terza carica dello Stato – non è l’Islam ma è una devianza, ha uno scopo politico, il califfato, che è una vecchia idea politica. L’Isis quindi è una devianza religiosa che usa l’Islam a scopi politici». Da qui il «no ad una guerra di civiltà o di religione».
Inutile poi domandarsi se l’immigrazione di massa che sta riguardando l’Italia possa elevare il rischio terrorismo. «Non c’è alcun nesso – protesta infatti la Boldrini – tra terrorismo ed immigrazione. Il terrorista ha l’unico obiettivo di salvare la propria vita fino al momento in cui compie l’attentato. Se sale a bordo di una carretta del mare la sua vita la mette a rischio. E non gli mancano i mezzi per prendere un comodo aereo. E’ giusto che ci siano controlli ed identificazioni e che la guardia venga tenuta alta, ma chi intende compiere un attentato mi sa che lo abbiamo già nelle nostre città».

E su come uno straniero che via già nelle nostre città si possa trasformare in uno spietato jihadista la Boldrini, ovviamente, ha idee molto chiare: colpa della mancata integrazione. «Laddove questi giovani non hanno trovato modo di sentirsi parte di un disegno condiviso – afferma la presidente della Camera – si sono sentiti ai margini, la loro rabbia è aumentata all’inverosimile e il primo che gli ha dato la possibilità di sentirsi utili per qualcosa di folle, ha avuto ottimi riscontri».

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