mercoledì 4 luglio 2018

Erano tornati in patria, ma li manteneva l’Inps: scoperti 30 finti disoccupati stranieri



Com’era la storia che i migranti pagheranno le nostre pensioni? In tanti, purtroppo, fanno l’esatto contrario. Vengono nel nostro Paese, prendono i soldi dall’Inps e scappano. Mantenuti a spese nostre anche quando hanno fatto ritorno nel loro Paese. Ecco quanto è stato scoperto in Friulia. Percepivano il sussidio di disoccupazione, la Naspi erogata dall’Inps, anche se erano rientrati nel proprio Paese d’origine. Sono 30, di 12 nazionalità diverse, i cittadini stranieri denunciati dalla Polizia di Stato di Udine alla Procura per truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche. In totale sarebbero state indebitamente percepite indennità di disoccupazione per circa 200 mila euro.

Una truffa all’Inps da 200mila euro

L’indagine è stata condotta dalla Squadra Mobile e dall’Ufficio Immigrazione della Questura di Udine dopo una serie di accertamenti congiunti con l’Ufficio Inps di Udine sulla posizione dei 30 stranieri residenti nella provincia di Udine. Analizzando le istanze di rinnovo dei titoli di soggiorno, gli investigatori si sono accorti che i 30 denunciati avevano usufruito delle prestazioni da parte dell’ente previdenziale pur avendo fatto ritorno, in alcuni periodi di erogazione dello stesso, nel paese d’origine. Tra le prescrizioni del regolamento Inps per le erogazioni c’è il requisito della territorialità. Non è dato sapere se controlli simili siano stati effettuati anche in altre località italiane. Di sicuro quello che è venuto fuori a Udine è solo la punta dell’iceberg di un fenomeno allarmante. Di pochi giorni fa una truffa simile. In quel caso, effettuata da minorenni albanesi che si fingevano orfani . Qualcuno avverta gli economisti della sinistra radical chic e i buonisti della prima ora, quando insistono nel sostenere che i migranti pagheranno le nostre pensioni.

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