sabato 5 maggio 2018

Come possiamo permetterci di buttare 20 miliardi in tre anni per i clandestini?






Riceviamo da Giancarlo Cremonini e volentieri pubblichiamo
È notizia di questi giorni che il governo ha previsto nel Def di quest’anno di spendere circa  cinque miliardi di euro per il mantenimento dei clandestini sbarcati in Italia. Tale somma, aggiunta a quella dei tre anni precedenti, porta il totale a circa venti miliardi di euro destinati a tale esigenza. Come si può ben capire si tratta, obiettivamente, di una somma enorme, mostruosa che un Paese in gravi difficoltà socio economiche come l’Italia avrebbe potuto meglio spendere per diminuire il deficit dello Stato o per costruire scuole, ospedali e infrastrutture o per mettere in sicurezza un territorio fragile e disastrato o per dare aumenti stipendiali a lavoratori, come le forze di Polizia, i Vigili del Fuoco o le Forze Armate, che soffrono di sette anni di rigido blocco stipendiale. Una notizia come questa avrebbe dovuto suscitare scandalo, indignazione e proteste e costituire oggetto di approfondimento giornalistico, specie per vedere se questi soldi sono spesi bene o se, invece, come l’inchiesta su mafia capitale ha dimostrato, siano oggetto di una gestione fuorilegge e scriteriata che va ad avvantaggiare ed arricchire solo alcune cooperative di area ben determinata o, peggio ancora, la malavita. Ed, invece, incredibilmente ed inspiegabilmente, silenzio assoluto, nemmeno una parola, nemmeno un commento. Giornalisti come Giletti, Floris, Gruber, Formigli e Panella che dedicano ore ed ore di trasmissione alla questione Vitalizi nulla hanno da dire sull’argomento. E allora nelle persone che ancora usano la testa autonomamente nasce spontanea una domanda: ma perché si dedicano centinaia di ore di trasmissione ai vitalizi, che costano circa 100 milioni e non si dedica  nemmeno un’ora alla montagna di soldi che buttiamo dalla finestra per i migranti? Perché una forza politica a carattere nazionale come il Movimento Cinque Stelle si spende così tanto per i vitalizi e non fiata sullo scandalo dei cinque miliardi che buttiamo, in un solo anno, al vento per mantenere in hotel con piscina, telefonino, wifi e cucina etnica finti profughi e veri clandestini che, in molti casi, sono pure delinquenti o peggio ancora terroristi ? La risposta sta tutta in una parola poco conosciuta ai più: “diversione”. In linguaggio militare la diversione è quella azione mediante la quale io effettuo un movimento diretto a richiamare il nemico, con il proposito di indebolirlo, dalla parte dove si intende effettivamente attaccare ad un’altra parte. In altri termini e per essere più chiari la diversione è un inganno, una trappola che serve a confondere il nemico in modo che lo stesso sposti le sue forze in modo errato e per lui dannoso.

I vitalizi sono solo una diversione per non parlare dei clandestini

Tanto per fare un esempio, prima dello sbarco in Normandia gli alleati fecero credere ai tedeschi che lo sbarco sarebbe avvenuto a Calais nel nord della Francia. I tedeschi credettero alle false informazioni e spostarono le divisioni corazzate a Calais lasciando la Normandia indifesa. Questo è un esempio di diversione effettuata con grande successo. Ed è esattamente quello che sta accadendo da tre anni in Italia. Per distrarre l’attenzione degli italiani dalle somme enormi che si spendono per gli immigrati, per far si che gli  Italiani non si arrabbiassero per tali monumentali sprechi votando, magari, per i partiti cosiddetti populisti o sovranisti è stata messa in atto una gigantesca diversione mediatica, portata a termine con la fattiva collaborazione di giornalisti di regime sempre pronti a dare una mano al potente di turno, tendente ad attrarre l’attenzione del popolo su una questione tutto sommato secondaria (in termini monetari) come quella dei vitalizi e tenere nascosta la questione principale che è quella dei costi stratosferici ed intollerabili della cosiddetta accoglienza dei migranti. E cosi tutte le grandi testate, tutte le maggiori trasmissioni televisive, tutti i giornalisti più famosi e partiti come i Cinque Stelle si sono gettati come belve fameliche sulla questione vitalizi facendo credere agli italiani che la stessa fosse fondamentale per il Paese quando in realtà, questioni di equità a parte, è assolutamente secondaria. Ed ora questo scandalo si trasferisce dal livello Italiano a quello comunitario. Infatti la famigerata Commissione Europea guidata dal sempre sobrio Jean Claude Juncker ha proposto una bozza di bilancio che toglie fondi all’agricoltura e alla politiche di coesione per darli alla immigrazione. In altri termini meno soldi ai contadini, ai disoccupati e alle persone in difficoltà e più soldi ai clandestini ed al mondo delle Ong e della Cooperazione che vive e prospera sulla immigrazione clandestina. Une vera follia che non farà che alimentare ancora di più le tendenze populiste, sovraniste ed anti europeiste. Ma anche di questo si è parlato molto poco. Questa purtroppo sono l’Italia e l’Europa dove una stampa asservita alla sinistra ed alla finanza internazionale e dove dei media sempre più funzionali ai governi e alle istituzioni europee disinformano il popolo in modo che lo stesso sappia solo alcune cose ma assolutamente non ne sappia altre. Ma per fortuna, come disse una volta il Presidente degli Stati Uniti Abraham Lincoln: “Si può nascondere la verità a tutta la nazione per un certo tempo o si può nascondere la verità ad una parte della nazione per tutto il tempo. Ma non si può nascondere la verità a tutta la nazione per tutto il tempo”.

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