martedì 23 agosto 2016

Pavia – “L’ha fatta partorire un uomo”. E il marito saudita spara al medico



Succede a Pavia, un uomo saudita ha sparato all’ostetrico che ha aiutato la moglie a dare alla luce il figlio primogenito.

L’uomo, un saudita, avrebbe voluto punire il ginecologo perché maschio e non donna, come previsto dalla legge islamica. “Avrebbe dovuto essere una dottoressa donna ad aiutare mia moglie durante il travaglio e a dare alla luce il mio bambino, e non un uomo”, si è giustificato tristemente al momento dell’arresto per l’omicidio del medico.

il padre del bambino nato ieri, dopo essere entrato nella sala del travaglio è tornato indietro, lasciando tutti di stucco. Tornato a casa velocemente ha portato con sé la pistola fin dentro l’ospedale (dove suo figlio era già nato da qualche attimo) sparando al dottore, reo di avere toccato con mani da uomo il suo figlio primogenito e l’apparato genitale della moglie. Il medico è morto poco dopo per il proiettile che ha raggiunto il suo cuore.

Dopo lo sparo ha tentato di scappare ma i poliziotti sono riusciti ad arrestarlo. Nonostante i tentativi di reanimazione, il medico è morto per la quantità di sangue persa e per l’arresto cardiaco che ha seguito di poco l’ingresso del proiettile. 

L’uomo affronterà adesso un processo per omicidio volontario con l’aggravante della premeditazione. Ancora una volta un’incomprensione culturale sfocia nella violenza codarda e ingiustificata. Basterebbe un approccio diplomatico nel confronto che vede impegnate la cultura occidentale e quella orientale, piuttosto che la continua diffidenza e il tentativo di alzare muri che finiscono solo col creare maggiore tensione e violenza.

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