martedì 22 marzo 2016

"Avete legalizzato le nozze gay. Ora legalizzate la poligamia"

Un movimento di cittadini francesi chiede die stendere il concetto di "matrimonio per tutti". Non solo alle persone dello stesso sesso, ma anche a che vuole unirsi a più persone
Luca Steinmann

In Francia lo chiamano il "Mariage pour Tous", il matrimonio per tutti. Una possibilità, questa, diventata realtà a seguito dell'approvazione nel 2013 della legge Tauriba, che concede lo status di famiglia anche alle coppie dello stesso sesso e apre al matrimonio omossessuale.

Approvata dopo mesi di intensissime proteste - capeggiate dalle manifestazioni della ormai nota Manif pour Tous - e diventata oggi parte integrante del sistema giuridico francese, questa legge potrebbe però essere oggetto di imminenti modifiche. E' quello che chiede un gruppo di cittadini francesi che si sono uniti in un comitato per chiederer che la Tauriba sia veramente per tutti. Non solo per le coppie omosessuali, ma per ogni forma dio amore possibile. Dunque anche per coloro che amano contemporaneamente più persone.

Se il matrimonio è per tutti, allora deve essere immediatamente reintrodotta la poligamia. La richiesta arriva da Mayotte, Dipartimento d'oltremare della Repubblica francese situato nell'estremità nord del Canale di Mozambico nell'Oceano Indiano. Considerato a tutti gli effetti come una regione della Francia (la moneta ufficiale è l'euro), i suoi cittadini professano quasi tutti la religione musulmana. Molti di loro per questi chiedono al proprio governo, quello francese, di estendere il concetto di 'matrimonio per tutti' anche a coloro che vogliono unirsi a più partner. Negli ultimi giorni si sono ripetute le manifestazioni di fornte alla prefettura locale, in occasione delle quali è stato a gran voce richiesto di legalizzare la poligamia. "Perchè 'no alla poligamia' e 'sì ai matrimoni gay'?" recitava uno striscione esposto.

Le reazioni favorevoli a questa iniziativa sono arrivate fino a Parigi. Alcuni gruppi di femministe hanno dato il loro supporto al comitato organizzatore, sostenendo che le loro richiest non siano altro che una domanda di estensione dei diritti umani. "La definizione di matrimonio è duttile" ha commentato la leader femminista Jillian Keenan. "Come il matrimonio omosessuale non è nè migliore nè peggiore di quello eterosessuale, l'unione di due adulti non è intrinsecamente nè più nè meno corretta di quella tra tre (o quattro, o sei) adulti consenzienti. I poligami sono una minoranza, la libertà non ha alcun valore se non si estende ai piccoli gruppi o a quelli più marginali".


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