martedì 8 dicembre 2015

Firenze: grida “Allah è grande” e tira il microfono al giudice



Stamani un 47enne tunisino ha lanciato un microfono contro il giudice che teneva l’udienza per direttissima nel tribunale nel Palazzo di Giustizia che vedeva il nordafricano imputato per aver dato in escandescenza in piazza Mentana – sembra fosse ubriaco e importunasse i passanti – e aver lanciato un bicchiere di vetro contro gli agenti intervenuti per calmarlo. Avrebbe anche urlato contro i poliziotti gridando, tra l’altro, “Allah akbar”. Una volta in aula, il 47enne ha dapprima appoggiato i piedi sul banco degli imputati poi ha minacciato di morte il giudice, la dottoressa Gatto, al grido “Allah è grande”.

Quindi avrebbe impugnato il microfono scaraventandolo contro di lei.Quest’ultima, fortunatamente, è riuscita a scansarlo. Gli agenti di polizia presenti sono subito intervenuti, bloccandolo. Due poliziotti sono rimasti feriti: uno con una prognosi di dieci giorni, l’altro di trenta. Il 47enne, già noto per vicende di spaccio di droga, è stato portato a Sollicciano. Ora dovrà rispondere anche dell’oltraggio al magistrato, minacce e resistenza a pubblico ufficiale.

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