domenica 22 novembre 2015

Profughi usano bimbo disabile per passare frontiere: poi lo legano e lo lasciano a morire



E’ sempre più evidente. Quei pochi bambini che ci fanno vedere insieme alle moltitudini di giovani e meno giovani maschi islamici, non sono i loro figli, sono bambini spesso portati via dalle loro famiglie in Siria o in altri paesi e utilizzati per passare i confini, strumentalizzando l’idiozia europea.

L’ultimo caso riguarda un povero bambino siriano mentalmente ritardato. Si chiama Cuma, ha sei anni e non ha i genitori.

E’ stato trovato legato mani e piedi in una miniera oltre il confine con la Turchia, dove chi l’aveva utilizzato per passare lo ha abbandonato a morire di fame e freddo. Legato.
Il bambino, che è gravemente ritardato, è stato trovato parzialmente assiderato e denutrito. Portato in ospedale sta ora recuperando.

Questi sono i profughi.

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