martedì 10 novembre 2015

Milano: Anziano e malato vive in auto. Il Comune “non ha diritto alla casa”

Milano – Il signor Ruggiero Ilgrande ha 72 anni, soffre di una forma grave di diabete, non ha una pensione. Ma tutto questo non basta a fargli scalare la graduatoria per l’assegnazione di una casa popolare perché, secondo gli uffici di Palazzo Marino, in quell’auto che è la sua casa non ci sono le condizioni di «sovraffollamento», «coabitazione» né «presenza di barriere architettoniche».

Purtroppo non è la traccia di uno sketch teatrale ma la seconda puntata di una storia vera. Lo scrive il corriere
Ruggiero I., 72 anni,  ha trascorso una vita a scaricare casse di pesce all’Ortomercato. Dal 2008 vive con la pensione minima e chiarisce che «con tutti gli anni che ho lavorato non sarebbe finita così se il mio datore di lavoro non avesse smesso di versarmi i contributi prima di dichiarare fallimento». Gennaro, come tanti, non ce l’ha più fatta a pagare l’affitto – 550 euro al mese in periferia – e quando l’hanno sfrattato “mi sono messo in auto”.

Nell’ultimo anno la sua posizione in graduatoria è migliorata grazie all’intervento dell’Associazione Comitato zona 7 che l’ha seguito nel compilare i documenti necessari, fornendogli soprattutto una residenza (presso la sede dell’associazione). Ruggiero s’è così piazzato 99 esimo. Ma l’ultimo sollecito, prima dell’estate, ha avuto questa tassativa risposta: «È stato accertato che Lei vive nella propria autovettura dal 2008 (…) , non sussistono la condizione di coabitazione, di sovraffollamento, di barriere architettoniche», utili ad ottenere un miglior punteggio.

Risposta che «suona provocatoria – dice Raoul Cremona, dell’Associazione di zona -. Ruggiero ha insistito per avere una risposta dagli uffici ma forse era meglio non leggerla».

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