domenica 15 novembre 2015

L'incubo di Karla nelle mani dei trafficanti. "Stuprata 43.200 volte, anche 30 in un giorno"

Un vero incubo, ferite che non si cicatrizzeranno più, forse, un'esperienza disumana. Così può essere definito quello che Karla Jacinto, ha vissuto.



Violentata 43.200 volte dopo essere caduta nelle mani di trafficanti di esseri umani. La donna messicana, che ha raccontato la sua drammatica storia in un'intervista alla Cnn, ha rivelato di essere stata vittima di abusi sessuali ogni giorno per quattro anni. Stuprata da più uomini, fino a trenta, in sole 24 ore.  La sua storia riaccende i riflettori sulla brutale realtà della tratta di esseri umani in Messico e negli Stati Uniti. Un mondo sotterraneo che ha distrutto la vita di decine di migliaia di ragazze messicane, un business criminale che non conosce confini e che collega il Messico centrale con città come Atlanta e New York. L'incubo di Karla è iniziato già in tenera età: "Vengo da una famiglia disfunzionale. Sono stata violentata e maltrattata da un parente dall'età di cinque anni", ha spiegato la donna.  Il peggio però doveva ancora venire: a 12 anni è stata infatti presa di mira da un trafficante, che l'ha attirata a sé con modi gentili e una bella macchina. Dopo una felice convivenza di tre mesi, l'uomo ha mostrato il suo vero volto costringendola a prostituirsi insieme ad altre minorenni. A 15 anni è rimasta incinta del suo protettore, che ha poi usato il bambino come arma di ricatto per realizzare i suoi scopi. Karla Jacinto è stata liberata nel 2008, quando era ancora 16enne, durante un blitz della polizia a Città del Messico. Oggi ha 23 anni ed è diventata l'immagine della lotta contro la tratta di esseri umani. La sua storia l'ha raccontata in prima persona a Papa Francesco lo scorso luglio, durante una visita in Vaticano. "Questi minori -ha detto alla Cnn- vengono attirati, strappati alle loro famiglie e rapiti. Bisogna ascoltare la mia storia e togliere le bende dagli occhi".

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