mercoledì 28 ottobre 2015

Sostituzione etnica, Ganau (Pd): ripopoliamo la Sardegna con i migranti

La Sardegna è una regione scarsamente popolata: “nei prossimi 35 anni perderemo 500.000 abitanti; uno squilibrio di un 50% di popolazione lavorativa a fronte di un 50% inattiva, dove solo il 15% della terra irrigua è coltivata e dove i migranti potrebbero essere un’opportunità e una risorsa per combattere lo spopolamento”. Lo ha detto il presidente del Consiglio regionale, Gianfranco Ganau, alla delegazione di migranti che questa mattina ha protestato sotto il palazzo di via Roma chiedendo tempi più veloci per lasciare il centro di accoglienza di Elmas e ottenere documenti per cominciare una nuova vita in Sardegna.



“In Consiglio – ha spiegato il presidente dell’Assemblea sarda – ci sono sensibilità e l’attenzione giusta rispetto a questi temi, l’obiettivo è quello di costruire politiche di accoglienza e opportunità di lavoro per i sardi e gli immigrati con bandi specifici aperti a tutti”. Ganau è entrato nel dettaglio delle richieste dei richiedenti asilo. “Non è facile modificare le leggi attualmente in vigore – ha chiarito – sono stato al Cara di Elmas e ho parlato con molti dei migranti che attendono un documento di identità da oltre un anno e mezzo. Tempi assurdi ma allo stato attuale difficilmente riducibili, proprio a causa di un meccanismo burocratico frutto delle norme attualmente in vigore. L’Europa e con essa l’Italia deve facilitare i flussi migratori, trovare soluzioni dignitose di accoglienza, ma soprattutto avviare ragionamenti comuni per un processo di pacificazione delle aree”.

FDI ALL’ATTACCO – “La soluzione proposta da Ganau, nell’incontro con gli immigrati che protestavano sotto il palazzo di via Roma, di combattere lo spopolamento con nuovi ingressi di immigrati è una vera è propria sostituzione etnica della popolazione”. Lo denuncia il consigliere regionale di Fdi, Paolo Truzzu. “Questo il piano: via i sardi, i cui problemi non interessano più alla sinistra, e via libera ai nuovi cittadini che sono già una risorsa economica per coop e associazioni varie e che lo saranno sempre più per quelle forze politiche che cercano nuovi bacini elettorali – attacca l’esponente del centrodestra - negli ultimi cinque anni 6.600 sardi hanno lasciato l’Isola. Non fuggivano da guerre e terrorismo, ma dalla fame che sembra essere l’unica prospettiva futura, soprattutto per i ragazzi e le giovani famiglie”.

“Quale futuro per i nostri ragazzi? Quale sostegno alle giovani coppie e alle famiglie? Quale assistenza a chi perde il lavoro e non trova nuova occupazione? Domande che non si pone più un’intera classe dirigente – aggiunge Gianni Lampis, anche lui consigliere di Fdi – Che partano pure in cerca di miglior fortuna i sardi. Al loro posto arriveranno centinaia di migliaia di immigrati per i quali, invece, si è pronti a garantire una nuova, dignitosa vita nell’Isola”  ANSA