venerdì 2 ottobre 2015

Roma, violenza sul bus: calci, pugni e insulti a ragazzino straniero disabile. Arrestati due 30enni




Roma, 2 ottobre 2015 – L’odio razziale corre sugli autobus, a Roma. E diventa particolarmente odioso se la vittima è pure disabile. Per una volta, almeno, gli aggressori – anche loro stranieri – sono stati individuati e arrestati subito.
E’ successo ieri mattina: sull’autobus sale uno studente di origine indiana, con evidenti difficoltà motorie e linguistiche. Non è solo, chiacchiera con un gruppetto di compagni di classe. Improvvisamente – e senza alcun motivo – il poveretto viene aggredito da due uomini sui trent’anni di origini albanesi, che lo insultano e passano alle vie di fatto prendendolo a calci e pugni.
All’inizio, nel caos dell’ora di punta, gli altri ragazzi non si accorgono che i due aggressori hanno spintonato il minorenne fino a trascinarlo in fondo all`autobus: uno degli albanesi faceva schermo alla scena  con il suo corpo mentre l’altro, crudelmente, in modo quasi scientifico, iniziava a colpire il malcapitato con schiaffi, pugni e colpi dati con un giornale arrotolato.A un certo punto gli insulti hanno sovrastato il brusio del bus e i compagni di scuola del ragazzo si sono resi conto di quello che stava accadendo, intervenendo immediatamente in sua difesa. Per tutta risposta, i due aggressori hanno cominciato a picchiare anche loro.

Per fortuna quello che stava accadendo non è sfuggito agli agenti del commissariato Tor Carbone, forse allertati per telefono da un viaggiatore: i poliziotti sono saliti sul mezzo bloccando il 33enne M.E., mentre un altro equipaggio ha bloccato il 32enne D.R. che nel frattempo era sceso dal mezzo e stava cercando di fuggire dopo aver infilato una via limitrofa.
La polizia ha raccolto tutte le deposizioni e ha arrestato – praticamente il flagrante – i due violenti, che al termine dell’udienza di convalida sono stati spediti agli arresti domiciliari.  Dovranno rispondere di lesioni personali aggravate, violenza privata e violazione della legge in materia di discriminazioni razziali.

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