giovedì 8 ottobre 2015

I MIGRANTI ORA CHIEDONO IL “BONUS SESSO”



Milano 8 Ottobre – Giovani maschi in calore: sembra il titolo di un film porno, in un’ immaginaria rassegna festivaliera finanziata dal comune di Milano, e invece è video realtà. Arriva dalla Germania. Un  migrante dopo la epica traversata nei Balcani, viene intervistato da un germanico reporter : “Ho dormito tre giorni in ospedale a causa di questo problema….” Si confessa il migrante.
Il reporter  consapevole e equisolidale, aperto al multiculturalismo, allora chiede : “Qual era il problema?”.
Il profugo tentenna,poi si sfoga: “Problema, problema problema qui (indica l’inguine). Ho le palle che sono molti grandi”.
Il reporter sussulta e chiede: “Le palle? ”
Il profugo dettaglia: “Davvero. Dottore ha detto che devo fare sesso spesso”.
Un altro profugo, invece, nel video si lamenta perché non può portare una donna nel centro di accoglienza, altrimenti  verrebbe circondata, e costretta a ‘fare sesso’ con tutti gli altri 400 ‘ospiti’.
Che fare? Utilizzare delle Sex worker iscritte alla CGIL ?  I  trans? Magari in “ marchette solidali”, da fornire  insieme al bonus telefonico, nell’albergo 4 stelle dove sono ospitati i migranti in castità? Se la comunità di sant’Egidio declina il “bonus sesso”, e opta solo per i pranzi , il laico Majorino, impegnato nelle primarie, sta già pensando a Primarie Porno. Il bonus potrebbe  essere speso  sulle statali con le cooperative di nigeriane , in viale Sarca tra le professioniste rumene o   in “harem  equosolidali onlus” aperti nei centri sociali .
La cooperativa Arca che già sforna pranzi ai disperati  della Stazione Centrale ci sta già pensando. Il “Bonus Sesso” potrebbe essere  presto una  realtà anche a Milano. In fondo  un calmiere per gli stupri in città. Una pubblicità sperimentale verrà presto affissa sugli autobus della circonvallazione esterna, in Stazione Centrale e al mercato dei ladri in piazzale Cuoco.