lunedì 7 settembre 2015

Rifiuta il matrimonio per metterlo in regola. E il clandestino le brucia la casa

Un tunisino ha appiccato il fuoco a una donna viterbese che non poteva sposarlo in quanto, seppur separata, era ancora coniugata

Quello di un 37enne tunisino, N.T., immigrato e clandestino, non doveva essere certamente un un matrimonio d'amore. 


L’uomo, dopo aver iniziato una relazione sentimentale con una donna viterbese con l’evidente scopo di poter contrarre matrimonio e poter quindi regolarizzare la sua posizione in Italia. Una volta scoperto che la donna non poteva sposarlo in quanto, seppur separata, era ancora coniugata, il tunisino ha cominciato a minacciarla telefonicamente. La donna, a seguito delle minacce, è scappata dal centro di Viterbo e ha trovato rifugio da un'amica.

Il tunisino, non riuscendo a rintracciare la donna attraverso messaggi telefonici ed sms, ha continuato a minacciarla, dicendole che le avrebbe incendiato casa. Dopo qualche ora, però, è passato dalle parole ai fatti, appiccando un incendio al portone dell’abitazione della donna.

Solo grazie all’intervento di altri condomini, accortisi delle fiamme e dell’odore del fumo, si è evitato il peggio. Sono stati chiamati i vigili del Fuoco, che hanno accertato che si trattava di un incendio doloso. La donna ha così informato i militari delle minacce del tunisino, che è stato rintracciato e arrestato nel centro di Viterbo.

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