sabato 22 agosto 2015

Violentata dal profugo, il racconto della 17enne: "Spinta contro il muro, mi ha toccato e baciato"

 
 
di Barbara Turetta
 
PADOVA - Ancora sotto choc per l'accaduto, la ragazzina di 17 anni che ha subito violenza sessuale da un profugo del Mali, poi arrestato, racconta quello che le è successo: «Non l'avevo mai visto prima - ricorda la giovane -, si è fermato davanti a me in bicicletta. Mi ha chiesto se ero in Facebook o su Istagram, e come mi chiamavo. Mi ha detto che era un giocatore di calcio, si è presentato come un ragazzo normale. Mi ha chiesto dove abitavo, ma io gli ho risposto che stavo ad un quarto d'ora di strada per non dargli indicazioni. E poi ancora mi ha chiesto perché ero in piazza e chi stavo aspettando».

Tutte domande che sono servite all'immigrato per scendere dalla bici e avvicinare la ragazza. In un istante la diciassettenne si è sentita stringere per le braccia con la forza. «Mi ha afferrata - racconta ancora -, avevo le spalle al muro e lui ha cominciato a toccarmi e a baciarmi. Al terzo tentativo sono riuscita a divincolarmi e a scappare via». 

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