venerdì 6 marzo 2015

Berlusconi, Carolina Marconi e 'Francesca': "Per ora una alla volta, insieme magari dopo..."



BARI - Agli atti del processo 'escort' in corso dinanzi al Tribunale di Bari il testo di un'intercettazione telefonica che ha come protagonisti Silvio Berlusconi e Carolina Marconi. Gli impegni dell'allora ex presidente del Consiglio si accavallano, ma c'è sempre il tempo per le serate organizzate dall'imprenditore barese Gianpaolo Tarantini.  
È il primo ottobre 2008, un mercoledì, quando i due si accordano per portare a Palazzo Grazioli Carolina Marconi e una tale Francesca. «... ehh.. no - dice Berlusconi - sono da separare le due, perché sono due.., due obiettivi importanti.. e quindi non si possono mettere insieme..; insieme, dopo, magari.., ma prima, no..».

 L TESTO INTEGRALE Questo il testo integrale della conversazione intercettata, ora «Ho finito adesso, a Napoli.., un mare di cose..; adesso vado ad incontrare le 20 Regioni italiane... sono incazzate tutte, perché gli sto tagliando i ticket..» dice Berlusconi a Tarantini. «Mi stanno caricando di un mare d'impegni.., e questa settimana è terribile..» continua, ricordando l'incontro del sabato successivo al Quirinale con il Papa e il Capo dello Stato e il viaggio a Parigi «con.. Sarkozy.., la Merkel.., e Gordon Brown..». Ma una cena per il giorno dopo si può organizzare. Lo dice lo stesso Berlusconi. «Con chi.. potremmo essere?» chiede il Cavaliere a 'Gianpi', il quale gli propone Carolina Marconi e «un'altra mia amica di Pavia.., che è molto bella.., giovanissima, 21 anni.., e poi non lo so se Graziana.., come.. preferisce lei..». «Ma no, ma sai com'è.., - dice Berlusconi - lì è meglio stare una.., su una sola», anche perché «io - spiega l'ex premier - ho anche la possibilità di chiamare la Francesca..». Quindi, i due decidono di «lasciare Graziana a casa» e chiamare Carolina, ma «non è che poi posso restare con Francesca, e lei va a casa.. - dice Berlusconi - ehh.. no, sono da separare le due, perché sono due.., due obiettivi importanti.. e quindi non si possono mettere insieme..; insieme, dopo, magari.., ma prima, no..». 

 IL TRIANGOLO CON LA ARCURI Il «sogno» di Gianpaolo Tarantini era quello di far prostituire insieme Manuela Arcuri e Francesca Lana (coimputata nel processo sulle escort in corso a Bari) con il presidente Silvio Berlusconi. La circostanza viene raccontata dagli stessi protagonisti in alcune telefonate intercettate dalla magistratura barese ed ora trascritte integralmente (con file audio allegato) dal perito nominato dal tribunale dinanzi al quale si sta celebrando il processo escort.

Ad assicurarsi della 'presenzà delle due donne è anche Berlusconi che chiede a Tarantini: «Francesca fa le cose in due?». L'organizzazione di una serata con le due attrici inizia nel gennaio 2009. Ne parlano al telefono l'ex premier e 'Gianpì: «Cena a quattro?» chiede Berlusconi. «Sì, io preferirei di sì, - gli risponde Tarantini - perchè se la facciamo in pochi, sono pure più.., .. meno imbarazzate». La serata sfumerà per impegni istituzionale dell'allora premier e di nuovo, l'11 febbraio, perchè a cena c'è il fratello del premier, Paolo Berlusconi, amico del manager della Arcuri, Tarallo.  Se ne torna a parlare il giorno dopo. «Un'altra volta la chiamerò io, le faccio un pò di corte...- dice Berlusconi riferendosi alla Arcuri - che non l'ho mai chiamata.., non le ho mai fatto la corte al telefono...». «No, ma la chiami, - dice Tarantini - perchè come le avevo detto l'altra volta..., pure Francesca si è messa a piangere in macchina..., una tragedia è successa... (ride)». Berlusconi: «... perchè si è messa a piangere?». Tarantini: «... perchè Francesca voleva rimanere con lei..». B: «.. mamma mia..., mi dispiace...». T: «... no, pure a me dispiace, perchè..., voglio dire...». B: «... no, mi dispiace, per loro, perchè... se Francesca voleva restare...; ma davvero loro fanno le cose in due? bohu?». T: «... si, però, Presidente non lo dica...». B: «... no, no, assolutamente...; no ma io non dico mai niente, io sono un tipo riservatissimo...». T:«... lo so, lo so, lo so..». B: «. va bene...». T: «... ma erano proprio organizzate... erano 10 giorni che stavano sempre a parlare...».  

"HA FATTO LA FIGURA DELLA TR..." La serata non si concretizzerà neppure questa volta e, anzi, alcuni giorni dopo Berlusconi definisce la Arcuri «cancellata». «Ho visto una cosa bruttissima.. della Arcuri..» dice Berlusconi in una intercettazione del 18 febbraio 2009. «Ha fatto una cosa veramente scema.- spiega a Tarantini - con le Iene.., le hanno detto, 'eh.. ma è vero che ha avuto rapporti con tutti questi..', le hanno messo giù una quindicina di nomi tutt'intorno.. lei si è seduta, e di ciascuno, senza far sapere chi era, (incomprensibile), 'ah, questo qua, sì, sì..; ah, questo qui? no.., questo è andato bene, non ha fatto flop la prima notte..; no, no, questo è bravo..'; una figura da tr..; ridendo anche in un modo così, sguaiato.., (fa il verso della risata) così, che mi è veramente.., mi è veramente.. scaduta totalmente.., non riesco a capire come una possa essere così poco intelligente da andare a fare la figura pubblica della tr.. e anche con quella risata.. da.. da.. da.. prostituta da strada .. una cosa pazzesca..». «Pensi che quella si era.., (ride) si era.., voleva star lì, quella sera..» ricorda Tarantini. «E meno male che non è stata qui - dice l'ex premier - perchè se no mi sarei sentito imbarazzato di essere andato con una tr... così.. vabbè, cancellata..».  


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