venerdì 20 febbraio 2015

Affittopoli, quella sede di Sel a Roma con un canone da 13 euro


Lo scandalo Affittopoli di Roma si allarga: tra i fortunati spunta Sel a Tor Tre Teste e Rifondazione è "senza titolo" a Trastevere








Non si spegne lo scandalo Affittopoli a Roma. Dopo il canone agevolato per la sede della Onlus di Ignazio Marino, adesso emergono altri privilegiati che hanno goduto di sconti per avere in affitto i locali del centro. Dal Pd a Rifondazione comunista passando per Sel: anche i partiti politici affollano le liste dello scandalo – immobili comunali affittati a prezzi stracciati – che stanno terremotando il Campidoglio.

L'ultimo caso riguarda appunto i vendoliani: "La sede di via Aldo Balma è affittata a 142,55 euro al mese" ha incalzato anche il consigliere Alessandro Onorato della lista Marchini. Nella nuova lista di proprietà immobiliari "condotte in concessione", quindi non alienabili, batte ogni record (negativo) il partito assegnatario dei locali in via delle Terme di Traiano 15, in centro tra via Merulana e via Labicana, affittato alla modica cifra di 12,91 euro al mese. Come racconta il Tempo, pagherebbe di più Rifondazione comunista per la sede di Trastevere, dove comunque non mancano i problemi: per stessa ammissione del segretario del circolo la convenzione col Comune negli anni non è mai stata perfezionata, dal canto suo anche l'amministrazione ha precisato che quegli spazi risultano "occupati senza titolo".

Questa proprietà è stata dunque inclusa nella lista di immobili, residenziali e non residenziali, da avviare alla vendita, al contrario – come accennato – della sede del Pd di via dei Giubbonari, salvato nella seconda versione della delibera 88 in discussione in consiglio comunale cioè nel passaggio tra l'amministrazione di centrodestra a quella di centrosinistra. Il primo documento, del 2012 e firmato dalla giunta Alemanno, includeva infatti la storica roccaforte rossa del centro storico. L'indirizzo "resiste" alla prima revisione dell'era Marino, per poi scomparire però nel testo che l'Aula dovrebbe votare a giorni: "Rispetto alla delibera precedente si eliminano i seguenti beni", si legge, tra questi via dei Giubbonari.


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