mercoledì 14 gennaio 2015

Allarme per nuova truffa telefonica: uno squillo e il credito si azzera Si chiama "Wangiri"


Si chiama "Wangiri" o "PingCall". A lanciare l'allarme, anche attraverso il proprio sito facebook, la Questura di Vicenza

di Luca Pozza

VICENZA - Si chiama "Wangiri" o "PingCall" ed è la nuova truffa telefonica. A lanciare l'allarme, anche con una nota postata nella propria pagina facebook, è la Questura di Vicenza.

Tutto comincia, viene precisato, con una chiamata sul proporio cellulare proveniente da un numero sconosciuto che con tutta probabilità comincia con il prefisso 373, ovvero quello della Moldavia. La chiamata durerà poco più di uno squillo, quindi non si farà in tempo a rispondere e se questo avviene cade immediatamente la linea. A questo punto se si richiamerà il numero, scatterà la truffa: qualcuno risponderà ma si sentiranno solo suoni confusi, qualcosa di simile all’audio di un film porno, mentre nel frattempo sul telefonino saranno stati addebitati 1,50 euro ogni 10 secondi. I truffatori in questione sono dotati di un computer in grado di contattare contemporaneamente migliaia di numeri telefonici casuali in tutto il mondo, motivo per il quale in molti, a causa fuso orario differente, hanno ricevuto la chiamata incriminata anche in piena notte.

Per riavere il credito rubato occorre procedere con una vera e propria denuncia. La soluzione, consiglia la Questura berica, è non rispondere a qualsiasi chiamata da un numero non in rubrica che cominci con 373 e, in generale, mantenere una certa diffidenza verso numeri e chiamate sospette, almeno finché l’allarme non sarà rientrato.

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