venerdì 14 novembre 2014

Utilizzo improprio di un aereo di Stato


14 nov – Utilizzo improprio di un aereo di Stato. E’ l’imputazione che i deputati M5S, Alessandro Di Battista e Luca Frusone, attribuiscono al ministro della Difesa, Roberta Pinotti, contro cui hanno presentato due denunce, alla Corte dei Conti e alla Procura della Repubblica, di cui Di Battista dà notizia sulla sua pagina Facebook.

“Riteniamo che il ministro della Difesa Roberta Pinotti (tra l’altro, si dice, in pole-position per il dopo Napolitano) abbia utilizzato un aereo-blu per farsi accompagnare a casa sua. Lei sostiene di aver semplicemente usufruito di un volo di addestramento già previsto. Caso strano – osserva il deputato Cinquestelle – un volo partito 10 minuti dopo l’arrivo della Pinotti a Ciampino (veniva da Cardiff) e diretto, caso ancor più strano, a Sestri, cioè a casa sua. Bene, se ne occuperà la procura e la magistratura contabile”.

Dopo la denuncia è arrivata la replica dell’Aeronautica Militare che ha “dato mandato di una denuncia-querela a carico di tutti i responsabili della diffusione di comunicazioni strumentalmente diffamatorie ed infondate, denigratorie del Reparto interessato e dei militari che in esso lavorano con passione, professionalità e assoluta correttezza, delle Forze Armate e dei Vertici istituzionali delle stesse”.
La questione, spiega una nota dell’Aeronautica, nasce dalle “dichiarazioni rilasciate da alcuni parlamentari concernenti una denuncia alla Autorità Giudiziaria Ordinaria e Contabile riguardante un volo operato il 5 settembre da un velivolo del 31° Stormo dell’Aeronautica Militare, recante a bordo anche il ministro della Difesa”. “Quanto al merito del volo in questione -prosegue la nota- l’Aeronautica Militare specifica che si è trattato di un volo di routine addestrativo”.

“Non si trattava quindi di volo di Stato -precisa la nota- come impropriamente riportato da alcuni organi di informazione. L’Aeronautica esprime profonda amarezza dovendo registrare come la diffusione di informazioni infondate e tendenziose, immotivatamente ledano la reputazione di una forza armata istituzionalmente votata, insieme a tutte le altre, al servizio di tutti i cittadini”.

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