venerdì 24 ottobre 2014

#STOPFEDEZ: GENERAZIONE NON CONFORME CHE SI RIBELLA AL CONFORMISMO



Una protesta controcorrente, che va contro la “minoranza rumorosa” di quei giovani che con sempre maggiore forza seguono le mode del momento. Parliamo di una nuova Campagna sui social che usa due precisi e provocatori Hashtag: #StopFedez e #NoInvasioneRappaMinkia. Come funziona? Si carica la foto sul proprio profilo Facebook e si invitano i propri amici a fare la stessa cosa entro una precisa scadenza, a sua volta questi taggheranno i loro amici una volta pubblicata la foto per proseguire questa catena e così via.

Matteo Montevecchi e Francesco Del Broccolo, i promotori della campagna, la hanno ideata come “risposta ad un attacco di Fede con la Z alla manifestazione contro Mare Nostrum rinominata “STOP INVASIONE” del 18 ottobre!”.

È quindi una critica nei confronti di quei tanti e  “diversi pseudorapper che ci trovano gusto a farsi pubblicità col buonismo e il finto moralismo senza mai far nulla di concreto in merito, così abbiamo pensato bene di rispondergli nello stesso modo in cui lui ci ha attaccato, ovvero con una foto e un bigliettino facendo partire tra i giovani una bella catena di #StopFedez e #NoInvasioneRappaMinkia, niente di più semplice!”

Anche una scelta controcorrente, nata dall’esigenza di criticarlo per le “sue dichiarazioni e non sui tatuaggi o sull’aspetto fisico.” Ma anche la volontà di dimostrare che “esistono tanti altri giovani che non condividono le sue idee e che esiste una generazione totalmente anti qualunquista.”

Loro stessi ricordano anche le incongruenze del rapper dato che “lui stesso è l’artefice dell’inno del Movimento5stelle che tra l’altro ora si  è messo pure ad inseguire la Lega e Fratelli d’Italia sul tema dell’immigrazione copiandone i contenuti per la ricerca di qualche voto, quindi doppia figuraccia per Fedez, evidentemente non sa nemmeno per chi canta.”

Un mondo giovanile di Destra, esistente solamente nelle vecchie foto del Fronte della Gioventù, che, come affermato da Matteo Montevecchi e Francesco Del Broccolo, deve ritornare, anche con queste iniziative, dopo che è stato distrutto “negli ultimi anni con tantissimi vergognosi inciuci sono venute a mancare le differenze sostanziali tra uno schieramento e l’altro”; al contempo ricordano anche che “occorre rilanciare con fermezza i nostri contenuti senza aver paura di essere etichettati come razzisti, xenofobi o altre stronzate del genere.”

Crescita politica e culturale fatta nelle sezioni, è questa la chiave di volta per riportare i giovani ad apprezzare i valori della destra e a non cadere nelle finte novità qualunquiste presenti nel M5S.

Anche perché, ricordano infine i promotori della campagna, si fa “di tutto pur di trovare soldi per mantenere gli immigrati qua, in uno Stato dove già il lavoro manca per gli italiani, ma nessuno sforzo per trovare accordi di qualsiasi tipo con i loro paesi di provenienza, nessun aiuto ai popoli in casa loro in modo che possano cessare queste improponibili migrazioni di massa.”


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