mercoledì 1 ottobre 2014

Rischio rivolta nelle aziende gestite da cinesi, gli ispettori Asl hanno paura



Stamani in Prefettura si è affrontato il tema della incolumità degli ispettori Asl quando effettuano da soli controlli nelle aziende gestite da cinesi. Il rischio è che l'aumento dei blitz esasperi la comunità cinese inducendola a ribellarsi violentemente.


Fare da soli i controlli alle ditte gestite da cinesi, senza forze dell'ordine, potrebbe essere rischioso. Gli ispettori Asl hanno paura e anche la Prefettura, come confermano fonti interne, teme per la loro incolumità e per i rischi legati all'ordine pubblico. L'argomento è stato al centro del comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza che si è svolto stamani in Prefettura. E' bene specificare che dallo scorso 1° settembre, data d'inizio dei controlli straordinari voluti dalla Regione Toscana sul fronte della sicurezza nei luoghi di lavoro attraverso l'assunzione di 54 nuovi ispettori Asl, non si sono verificate criticità ne aggressioni da parte dei gestori delle ditte sottoposte a controllo. Al momento il rischio di rivolte è solo sulla carta, ma ha delle fondamenta solide perchè la pressione esercitata sulla comunità imprenditoriale cinese è alta. Sul piatto ci sono i controlli interforze che proseguono con cadenza bisettimanale, poi i controlli effettuati solo dalla polizia municipale di Prato sul fronte degli abusi edilizi e dell'uso promiscuo dei capannoni, i blitz della guardia di finanza e ora anche le ispezioni della sola Asl che secondo il programma della Regione passeranno dalle attuali quattro a ben dieci al giorno.

Un martello pneumatico troppo pressante che potrebbe far scoppiare rivolte o reazioni non controllabili. Se dovesse succedere durante i controlli interforze, poco male perchè sono sempre presenti polizia o carabinieri. Situazione analoga per polizia municipale e guardia di finanza che hanno gli strumenti e le capacità per intervenire. Ma cosa potrebbe accadere se qualche cinese dovesse rivoltarsi contro gli ispettori Asl quando operano da soli? I due vigili che li accompagnano, in genere sorvegliano solo la fase delicatissima dell'accesso in azienda. Poi vanno via. D'altronde gli organici delle forze dell'ordine pratesi sono ridotti all'osso ed è impossibile pensare di usare poliziotti, carabinieri e vigili per scortare gli ispettori per tutto il giorno.

Al momento la situazione trovata è quella di uno stretto coordinamento quotidiano tra gli spostamenti degli ispettori Asl e le pattuglie delle forze dell'ordine presenti sul territorio, in modo da velocizzare eventuali interventi d'urgenza. Ma non è detto che in futuro possano essere trovate altre soluzioni, sopratutto guardando ai dieci controlli al giorno previsti da novembre. Con preoccupazione. Intanto, a breve la Regione dovrebbe rendere noti i risultati di questo primo mese di controlli straordinari da parte dei suoi ispettori.

Eleonora Barbieri


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