venerdì 10 ottobre 2014

Pensioni sociali: 33 albanesi truffano l’Inps per 362mila euro



10 ottobre -  (repubblica) Dall’Albania all’Italia per scroccare la pensione sociale. Truffa all’Inps da 362mila euro, stanati dalla guardia di finanza 33 albanesi che dichiaravano di risiedere in Italia per accaparrarsi qualche centinaia di euro al mese alle spalle dello stato italiano.

I requisiti per ottenere quello che comunemente viene definito assegno sociale sono il superamento del 65esimo anno di età, un reddito molto basso e la stabile residenza in Italia. Fermi restando i primi due requisiti, che sono risultati corrispondenti al vero per tutti i truffatori di nazionalità albanese, falsa è risultata essere la dichiarazione di residenza in Italia. Gli over 65 denunciati infatti, si appoggiavano ai parenti di stanza nei comuni di Brindisi e Mesagne per ottenere la pensione, evidentemente con la complicità di figli, cognati, sorelle e fratelli di turno.

Secondo i controlli dei finanzieri al comando del maggiore Alessandro Iacovelli infatti, i 33 indagati venivano in Italia ogni tanto solo per riscuotere le somme accreditate dall’Inps, rientrando nel Paese delle aquile a godersi la pensione. In un caso è stato accertato che uno dei soggetti denunciati arrivava in Italia solo per due-tre giorni all’anno per prelevare gli emolumenti che gli venivano accreditati sul conto; in un altro una signora è risulta assente dal territorio italiano dal mese di dicembre del 2010. Per i 33 furbetti la direzione provinciale dell’Inps di Brindisi ha sospeso il pagamento del beneficio ed ha avviato le procedure per il recupero dei 362mila euro sottratti indebitamente.

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