giovedì 9 ottobre 2014

Immigrati, Sindaco di Resana: non sarò zerbino dei poteri forti e boia dei miei cittadini




Al Prefetto di Treviso
31100 Treviso


E, p.c. Al Presidente della Provincia di Treviso
31100 Treviso

Ai Sigg. Sindaci
LL.SS.

Oggetto: Ospitalità di cittadini stranieri temporaneamente presenti sul territorio.

Piano straordinario nazionale di accoglienza operazione Mare Nostrum.
Seppur consapevole delle enormi difficoltà generali che il nostro paese sta attraversando, ancora una volta, i gravi errori strategici di politica internazionale ricadono rovinosamente sui comuni italiani.
Proprio ieri sulla stampa nazionale, alcuni giornalisti riportavano i costi esorbitanti che devono sostenere i cittadini stranieri, quando partono dalle coste nordafricane a bordo di barconi per raggiungere la Sicilia.
L’attraversata del Mediterraneo costa all’incirca dai 3.000 ai 5.000 euro a cui aggiungere altri 500 euro per acquistare il salvagente.

Accettare questi cittadini stranieri significa alimentare la tratta di esseri umani, che pagano profumatamente il loro “viaggio della speranza” non avendo però la certezza di arrivare vivi in Italia!
I nostri emigranti, pensiamo a quelli espatriati negli anni ’50 e ’60, potevano entrare in uno stato estero solo se avevano preventivamente firmato un contratto di lavoro e un contratto di locazione. Qualora il loro comportamento non fosse stato consono e rispettoso delle leggi locali o non avessero imparato la lingua ufficiale in tempi brevi, lo stato estero che li aveva accolti non ci avrebbe pensato tanto a rimpatriarli.
Eppure questo modus operandi non era definito razzista da tutti gli emigranti, anzi anche loro, paradossalmente, si sentivano tutelati da queste normative che permettevano di convivere a prescindere dalla nazionalità o etnia a cui si apparteneva. Si pensi solo al Canada o all’Australia, paesi che hanno accolto immigranti da tutto il mondo, non hanno mai avuto alcun problema né di integrazione né di economia interna. L’immigrazione di quegli anni regolamentata come sopra indicato ha fatto sì che sia lo stato ospitante sia l’immigrante si arricchisse all’insegna del rispetto e del perseguire il bene comune.

Mai come in questo momento è stato profetico quanto detto, alcuni mesi fa dal Sindaco di Scorzè, Giovanni Battista Mestriner: “la politica sui migranti è ipocrita, pericolosa e deleteria. Ipocrita perché le porte aperte a tutti non farà che aumentare il flusso di queste persone disperate. Pericolosa perché non c’è nessuna vera integrazione non potendo assicurare loro un posto di lavoro che già manca per i cittadini italiani. Deleteria perché stanno spendendo milioni di euro per andarli a prendere e per le strutture di accoglienza in un monumento di grave crisi finanziaria ed economica. Si sta creando un mercato di disperati a vantaggio solo ed esclusivo di poche organizzazioni che si inseriscono in questa situazione per ricevere ingenti finanziamenti pubblici e approntare una falsa accoglienza”.

Resana, è un comune a trasferimento negativo e non intendo più essere lo zerbino dei poteri forti e costretto ad essere il boia nei confronti dei miei cittadini solo perché qualcuno sta creando un mercato di disperati a vantaggio esclusivo di poche organizzazioni che si inseriscono in questa situazione per ricevere ingenti finanziamenti pubblici e approntare una falsa accoglienza.
Con questa mia lettera voglio anticipatamente informare il Sig. Prefetto che nel mio comune non ci sono strutture idonee ad accogliere cittadini stranieri. In qualità di primo cittadino, nel rispetto delle normative vigenti, mi attiverò affinchè il mio comune eviti di far sopravvivere tutte quelle organizzazioni “criminali” che nascondendosi dietro a tante belle parole, si arricchiscono sulla pelle dei disperati.

7 / 10 /2014

Distinti saluti.
IL SINDACO
Loris Mazzorato

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