domenica 21 settembre 2014

Roma: 30 africani assaltano un bus guidato da autista donna

Corcolle, assalto al bus 042: vettura distrutta e autista sotto choc


21 settembre  – In gergo gli autisti Atac lo chiamano ‘bussolotto’. E’ il bus che arriva a fine turno e torna a rimessa che è già notte. Ieri, per una autista dello 042, il bussolotto poteva finire davvero male. In 30 infatti hanno fermato il bus in zona San Vittorino ed hanno distrutto con calci e pugni i vetri. Non senza difficoltà la conducente, che fa capo alla rimessa di Collatina, è riuscita a sfuggire all’assalto, portando il bus verso Corcolle. Qui l’ispettore ha dato l’assenso al rientro in rimessa.

Erano alla fermata dell’autobus e aspettavano il mio bus. Mi sono fermata, e quando stavo per aprire le porte uno di loro ha tirato una bottiglia di birra nella vettura. A quel punto ho inserito la marcia e sono scappata». A parlare è Elisa, 33 anni tra poco, da quasi 8 in Atac, ancora terrorizzata
L’incubo però non è finito. Infatti il gruppo di 30 persone, che secondo quanto riferito da Micaela Quintavalle, presidente del sindacato Cambia – Menti, era composto da sudafricani, ha bloccato la Polense con l’obiettivo di fermare la vettura. Quindi un nuovo assalto, ancora calci e pugni, fino a quando la donna non è riuscita ad allontanarsi per portare il mezzo in rimessa. Sotto choc la conducente che per fortuna non ha riportato ferite.

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Duro il commento della pasionaria dell’Atac: “E’ vergognoso che questa azienda non faccia nulla per proteggere e tutelare i propri dipendenti. I dipendenti veri, quelli che girano il volante ad ogni ore del giorno e della notte”. Più tardi, sempre la Quintavalle, sul suo profilo facebook posta una foto con una fermata affollata e spiega: “Questa la fermata dove è avvenuta la prima aggressione. Forse gli utenti aspettavano da troppo tempo, perché offriamo un servizio davvero carente e deficitario. Grazie soprattutto all incompetenza e alla poca pulizia di chi amministra questa azienda. Ma nulla giustifica un atteggiamento tanto violento nei confronti di una donna”.
ATAC – Anche l’Atac ha commentato l’accaduto: “L’Atac stigmatizza con forza l’accaduto, reputando non tollerabili comportamenti del genere. L’azienda ha seguito il fatto in tempo reale, allertando immediatamente le forze dell’ordine e assicurando alla collega in difficoltà, la cui professionalità ha impedito che la situazione si aggravasse, supporto operativo e, immediatamente dopo, anche tutta la necessaria assistenza”.

Atac “sta raccogliendo tutti gli elementi per ricostruire con esattezza l’accaduto, anche in vista di una possibile denuncia contro ignoti. Già da molte settimane ha inviato alle autorità competenti una lettera dove si rappresentavano i problemi di sicurezza e le criticità che vive il trasporto pubblico in alcune zone della città, in particolare nelle periferie. L’azienda auspica che si avvii una riflessione attenta da parte di tutti gli organi preposti sulle tematiche sollevate da Atac, e al contempo assicura il proprio impegno per garantire, nell’ambito delle sue responsabilità, la massima attenzione alla sicurezza”.

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