giovedì 8 maggio 2014

Berlusconi e il processo Ruby: "Era una trappola contro di me"



Silvio Berlusconi


E adesso? Che cosa succede a Silvio Berlusconi dopo che il procuratore generale Manlio Minale ha detto al Csm che Ilda Boccassini non aveva la titolarità per procedere agli interrogatori nell'ambito del processo Ruby in quanto non era ancora assegnataria del fascicolo.  La cautela è massima. Su Libero in edicola oggi, Salvatore Dama nel suo articolo riporta la frase che Silvio ha detto ai suoi subito dopo aver saputo della denuncia di Minale: "Avete visto? Il processo andrà rivisto era una trappola".  E questa mattina, giovedì 8 maggio, nell'intervista a Radio Capital dice: "Ilda Boccassini "aveva delle motivazioni, che dentro di lei sono molto forti, di interrogare delle persone che lei pensava potessero farmi male". 
"Cav santo" "Io penso che sarò santo molto prima di una decina di anni, per tutto quello che ho sopportato...". Con una battuta Silvio Berlusconi, a Radio Capital, risponde a chi gli chiede se, durante lo svolgimento dei servizi sociali, compirà un miracolo e lo faranno santo. Il Cavaliere è sicuro della sua santificazione "perché quello che capiterà circa le situazioni che mi sono state addossate, mostrerà a tutti gli italiani come io sono stato paziente e in grado di sopportare delle cose ingiuste che mi sono state rivolte contro dentro una battaglia politica che non dovrebbe farsi con certi sistemi". La voglia di cantare mi è passata con tutto quello che mi è successo quest’anno...". Risponde così a chi gli ricorda che l’ultima intervista che fece all’emittente radiofonica iniziò con l’ex premier che intonava una canzone.
I tifosi -  Berlusconi interviene anche sul caso degli scontri all'Olimpico: "Sui giornali si presentano gli ultras del Napoli come dei violenti e dei delinquenti, ma bisogna distinguere, conosco molti ultras del Milan dallo spirito semplice con una vera passione per la loro squadra, nei loro confronti il calcio diventa la metafora della vita".