martedì 29 aprile 2014

LO SCAFISTA ARRESTATO AI PARENTI: “TRANQUILLI IN ITALIA A NOI NON SUCCEDE NULLA. CI LIBERERANNO PRESTO”

Immigrati, presa famiglia scafisti

Sette arresti polizia nel Ragusano

Sette egiziani, compreso un minorenne, sono stati fermati dalla polizia di Ragusa perché ritenuti gli scafisti del barcone giunto a Pozzallo con 281 persone a bordo. Tra gli immigrati c’era anche un intero nucleo familiare: il padre, ritenuto il “comandante” del barcone, e tre suoi figli, uno dei quali ha 14 anni. Tutti sono accusati di associazione per delinquere finalizzata al favoreggiamento dell’immigrazione clandestina.
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“State tranquilli, qui in Italia non ci succederà alcunché, ci staremo pochi giorni e poi saremo fuori…”. Così il figlio maggiore del ‘comandante’, considerato il capo dell’organizzazione, ha rassicurato gli altre sette scafisti, compreso suo padre e due fratelli più piccoli, uno dei quali ha 14 anni, mentre la squadra mobile della Questura di Ragusa li stava fermando nell’ambito delle indagini sull’arrivo, ieri a Pozzallo, di 281 migranti. L’episodio è avvenuto a conclusione della lettura del verbale di fermo che, per legge, è stato tradotto dall’italiano ed è stato letto loro in arabo. Vista della tensione tra i componenti del suo gruppo, il ‘”raìs” li ha tranquillizzati: “Siamo in Italia, tra pochi giorni – ha detto loro – torneremo liberi…”.